L’installazione di una vasca da bagno con sportello, è ritenuto un intervento congruo all’eliminazione delle barriere architettoniche a favore dell’handicap. Il vantaggio è dunque non solo nel comfort, nella sicurezza che possono garantire le vasche, ma anche in fatto di aiuto economico. La scelta di una vasca da bagno per anziani e disabili, comporta infatti il rientro nella categoria delle installazioni che prevedono la richiesta di contributi e detrazioni per ristrutturazioni di ambienti in cui abitano persone con difficoltà motorie. Lo dichiara la legge n.13 1989 riferita a edifici pubblici e privati al fine dell’eliminazione delle barriere architettoniche.
l contributo viene concesso a chiunque sia portatore di “menomazioni o limitazioni permanenti” che ne limitano la mobilità. Non solo quindi in casi di accertata invalidità totale o parziale, ma anche a chi soffre di un’accertata patologia che comporta difficoltà nei movimenti più usuali, l’entrare e l’uscire da una vasca da bagno per esempio. Le vasche con sportello facilitano questi movimenti, abbattendo la ‘barriera’ dello scavalcamento e permettendo un accesso diretto anche dalla carrozzina: ecco il motivo per cui sono approvate dall’Associazione Italiana Paraplegici e sono riconosciute come autentici ausili sanitari indispensabili per offrire comodità e autonomia anche nelle operazioni di igiene personale.
Occorre presentare domanda in carta da bollo al Sindaco del Comune dove è ubicato l’alloggio del richiedente prima che l’installazione sia effettuata. Entro il 1° marzo di ogni anno i comuni raccolgono le domande pervenute, ne verificano la sussistenza e le trasmettono agli uffici della Regione per farle rientrare nella dotazione finanziaria dei contributi relativi a quell’anno. Il servizio prevede un’assistenza anche in queste importanti fasi a carattere burocratico: dall’esplicazioni delle modalità della richiesta al sostegno per la raccolta dei documenti necessari.
La guida alle agevolazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche le prescrive con precisione:
Non è necessario attendere la conclusione dell’iter amministrativo. Secondo il D.D.S. 15 dicembre 2009, n. 14032, il contributo coprirà l’intera spesa per costi fino a € 2.582,28. Aumenterà del 25% della spesa effettivamente sostenuta per costi da € 2.582,28 a € 12.911,42. E infine di un ulteriore 5% per costi da € 12.911,42 a € 51.645,69 fino a un contributo massimo totale di € 7.101,28.
A seguito della decisione di acquisto di una vasca con sportello e di un sopralluogo senza impegno, il servizio di assistenza si metterà gratuitamente a disposizione per predisporre la documentazione necessaria a corredo della domanda da inoltrare all’amministrazione comunale fino alla completa gestione della pratica. E se saranno presenti tutti i requisiti per l’ottenimento di contributi e agevolazioni per barriere architettoniche introdotti dalla Legge n.13 del 1989, oltre all’applicazione di un’aliquota IVA agevolata, la vasca da bagno costerà dal 50 al 60% in meno.
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